Cerca di sfregiare la moglie che maltratta da anni: i Carabinieri arrestano un uomo

2' di lettura 16/06/2020 - E’ stata una notte di paura quella vissuta da una donna di origini marocchine e dalle due sue figlie, entrambe minorenni, frutto dell’azione del marito, che - già da qualche settimana - viveva separato dalla famiglia.

I fatti risalgono a pochi giorni fa, quando l’uomo, un cittadino di origini marocchine residente nel comune di Giano dell’Umbria, forse al culmine della rabbia per la situazione che lo vedeva oramai relegato a dormire nel garage, chiede alla moglie di raggiungerlo per poter parlare.

Ma si trattava solo di un pretesto perché, invece di un incontro chiarificatore, il 41enne pregiudicato alla presenza delle due minori, avrebbe dapprima schiaffeggiato la moglie, salvo poi cercare di colpirla al volto con un taglierino, con l’intento di sfregiarla. Solo la pronta reazione della vittima ha evitato il peggio, e così - facendosi scudo con le braccia - la malcapitata è riuscita a proteggere il viso, riportando comunque plurime ferite da taglio agli arti superiori ed al busto, nonché diverse contusioni frutto dell’aggressione subita.

Sul posto sono subito intervenuti i Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Spoleto e quelli della locale Stazione che, dopo aver fermato ed identificato l’aggressore – d’intesa con il PM di turno della Procura della Repubblica di Spoleto - lo hanno fatto allontanare dall’abitazione familiare.

Quanto accaduto ha permesso alla donna di trovare finalmente il coraggio di denunciare i soprusi che oramai da diversi anni era costretta a subire: aggressioni, insulti e tradimenti. Situazione resa ancora più triste dal fatto che le vessazioni consumate all’interno delle mura domestiche sarebbero avvenute quasi sempre alla presenza delle due figlie della coppia.

Ed è stato così che, grazie alla scrupolosa ricostruzione dei fatti fornita dai militari dell’Arma al PM titolare dell’indagine, il GIP di Spoleto ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti dell’uomo, cui è stata data immediata esecuzione.

Adesso l’uomo si trova in carcere, in attesa dell’interrogatorio di convalida.






Questo è un articolo pubblicato il 16-06-2020 alle 10:55 sul giornale del 17 giugno 2020 - 182 letture

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