Protestano le "essenziali" delle pulizie, da 7 anni senza contratto. In Umbria sono 10mila

pulizie ente pubblico 1' di lettura 16/10/2020 - Sono circa 10mila le lavoratrici e i lavoratori con contratto multiservizi in Umbria, donne e uomini che si occupano della sanificazione e della pulizia di ospedali, scuole, uffici pubblici e privati, fabbriche, mezzi di trasporto, ma che da oltre sette anni sono senza il contratto nazionale rinnovato.

La trattativa è bloccata - spiegano Filcams, FIsascat e Uiltucs - e questo nonostante il grado senso di responsabilità e abnegazione dimostrato da lavoratrici e lavoratori, improvvisamente riconosciuti come essenziali, durante il lock-down.

Lo stallo sul rinnovo atteso da 7 anni ha portato i sindacati a proclamare lo stato di agitazione per gli oltre 600mila addetti del settore in Italia. La protesta #ContrattoAdesso organizzata con presìdi e assemblee a livello territoriale (in Umbria soprattutto negli ospedali) vedrà un appuntamento nazionale il 21 ottobre per una manifestazione online organizzata da Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti con oltre 1.500 delegate e delegati del comparto dei servizi in collegamento da tutta Italia.

"Questo settore quanto mai essenziale per la tenuta del sistema paese - affermano i sindacati - ha urgente necessità di definire trattamenti economici e normativi congrui e dignitosi, che tuttavia le associazioni datoriali e le imprese ostinatamente non vogliono riconoscere. Non mostrano senso di responsabilità, a differenza dei loro dipendenti, che nonostante le gravi condizioni di lavoro con grande senso di responsabilità anche nella seconda ondata emergenziale ormai conclamata, sono in prima linea".






Questo è un comunicato stampa pubblicato il 16-10-2020 alle 08:55 sul giornale del 17 ottobre 2020 - 203 letture

In questo articolo si parla di lavoro, sindacati, comunicato stampa

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