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comunicato stampa

"Beyond the Grid/Oltre la griglia", la prima mostra museale italiana dell'artista californiana Nancy Genn, al Museo di Palazzo Collicola

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Palazzo Collicola, sede della Galleria d’Arte Moderna Giovanni Carandente, si appresta ad ac- cogliere un’importante mostra antologica dell’artista californiana Nancy Genn, a conferma della dimensione internazionale della città di Spoleto, sede da oltre 65 anni del Festival dei Due Mondi.

Memore del fortunato riscontro in ambito veneziano (Palazzo Ferro Fini, 2018; Galleria Internazio- nale d’Arte Moderna Ca’ Pesaro, 2019) e della più recente personale nel contesto del primo Fe- stival delle Arti a Todi (2020), Nancy Genn sarà nuovamente presente in Italia con una selezione di opere che abbraccia e compendia un itinerario artistico lungo oltre mezzo secolo.

La rassegna si apre con le tele astratte degli anni Sessanta e Settanta, particolarmente apprezzate dal grande critico d’arte Michel Tapié – il primo a citare l’artista come una delle esponenti più signi- ficative dell’arte informale del dopoguerra statunitense (Morphologie Autre, 1960) –, per passare poi a una selezione di Handmade Papers, carte d’artista realizzate a mano con raro virtuosismo tecnico, frutto tra l’altro di un prolungato soggiorno di studio in Giappone, reso possibile dall’am- bita United States/Japan Creative Arts Fellowship (1978-79). Seguono le opere del cosiddetto “pe- riodo romano” (1989-2014), testimonianza di una genuina passione per il viaggio e di un’irrefrena- bile curiosità che porta Genn a cogliere infallibilmente il genius loci dei luoghi visitati, inserendo in paesaggi di impronta architettonica stratificazioni archeologiche, mappe topografiche, frammenti di documenti antichi, criptici messaggi in codice. Di carattere più intimo e meditativo sono i dipinti su carta e su tela realizzati nell’ultimo ventennio, tra il 2000 e il 2023 (The Shape of Water, Rainbars, Patagonia, Gather) in cui il tema dell’acqua, costantemente presente come fonte di rinnovamento e purificazione, invita ad una presa di coscienza sulla risorsa più preziosa del pianeta. Il percorso espositivo si conclude con tre esemplari di scultura lineare a forma aperta – Expanding Oval (2008), Oriental Magnolia e Continuum (2023)- fusi in bronzo, unici e irripetibili, modellati su autoctone for- me organiche. La curatrice Francesca Valente individua nel motivo della griglia il filo conduttore del variegato ed eclettico corpus di opere presentato a Spoleto, definendolo una costante che assume a un tempo carattere formale e filosofico. Da un lato, strumento perno del modernismo, delimita il perimetro creativo dell’artista; dall’altro, diviene un nuovo ground zero che attesta l’autonomia dell’opera in uno spazio di purezza estetica e di libertà in nome di un’inedita sensibilità percettiva. La griglia diventa il presupposto fondamentale della conciliazione degli opposti, sempre per citare la curatrice, che non si scontrano ma si incontrano in un’armoniosa complicità formale. L’arte di Nancy Genn quindi “nel vortice di un Occidente dai ritmi frenetici, invita al silenzio e alla riflessione, in una dimensione sospesa e onirica che ristora e rigenera”.

La mostra, realizzata col sostegno della galleria Marignana Arte di Venezia, si svolge in parallelo a quella del coetaneo artista newyorkese Michael Venezia, esponente dell’espressionismo astratto della seconda generazione della New York School, la stessa generazione di Genn, eminente rap- presentante del movimento fiorito nella Bay Area negli stessi anni del dopoguerra.

NOTA BIOGRAFICA

Artista californiana, Nancy Genn è nata a San Francisco. Vive e lavora a Berkeley. Si forma alla Ca- lifornia School of Fine Arts, ora San Francisco Art Institute, e alla University of California, Berkeley. Nel 1960 Michel Tapié, primo teorizzatore dell’arte informale, la include nel suo testo fondamenta- le Morphologie Autre collocando le sue opere accanto a quelle di illustri contemporanei europei, americani, canadesi e giapponesi, quali Carla Accardi, Alberto Burri, Giuseppe Capogrossi, Lucio Fontana, Emilio Vedova, Sam Francis, Robert Motherwell, Louise Nevelson, Jackson Pollock, Mark Rothko, Antoni Tàpies, Jean-Paul Riopelle e Atsuko Tanaka. Negli anni Settanta le viene conferita l’ambita United States/Japan Creative Arts Fellowship (1978-79). Negli anni 80 ottiene riconosci- menti internazionali per le sue sperimentazioni con la carta, esponendo con Robert Rauschen- berg, Sam Francis e Kenneth Noland in numerosi musei negli Stati Uniti e in Asia (New American Paperworks, 1982-83). Successivamente è invitata più volte come visiting artist all’American Aca- demy di Roma, all’ICAR (International Center of Aesthetic Research) di Torino, alla Fondazione Cini di Venezia in occasione di una mostra a Ca’ Pesaro (2019) e a Todi (2020) nel contesto della prima edizione del Festival delle Arti, dedicato alla memoria di Beverly Pepper. La sua mostra più recente Handmade paper 1981-1988, è stata organizzata da Marignana Arte (2022-2023). Memorabili le re- trospettive Planes of Light al Fresno Art Museum (2003) e Architecture from Within a Palazzo Ferro Fini (Venezia, 2018). A documentare la lunga, eclettica carriera di Nancy Genn, la monografia bilin- gue Nancy Genn. Architecture from Within/Architetture interiori, a cura di Francesca Valente (Skira, 2018), raccoglie saggi e testimonianze di un cospicuo numero di critici di fama internazionale con un esaustivo corredo di immagini.

Alla mostra museale di Palazzo Collicola faranno seguito la mostra Nancy Genn: Light and Time ( 23 maggio-30 giugno 2023 ) presso la David Richard Gallery, New York, e una selezione di Nancy Genn: Beyond the Grid presso Marignana Arte, Venezia ( 23 giugno - 23 settembre 2023).

NANCY GENN
Beyond the Grid - Oltre la griglia
A cura di Francesca Valente
Inaugurazione sabato 1 aprile 2023 ore 11.30 Palazzo Collicola, Spoleto
1 aprile – 31 maggio 2023

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Questo è un comunicato stampa pubblicato il 30-03-2023 alle 11:11 sul giornale del 31 marzo 2023 - 74 letture






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